Un’assoluzione e due condanne per le rissa finita nel sangue a Scordia

Si è concluso con una assoluzione e due condanne il processo che ha visto imputati tre giovani palagonesi che furono arrestati dai carabinieri nel 2010 in seguito ad una violenta rissa avvenuta in un locale del centro storico scordiense la notte del 17 gennaio e che portò al ferimento con arma da taglio di quattro giovani scordiensi che dovettero fare ricorso alle cure mediche per le numerose ferite riportate in diverse parti del corpo. Per uno degli imputati, Gianluca Passavanti, difeso dall’avvocato Nicolò Giglio, il collegio giudicante del Tribunale di Caltagirone, presieduto da Angelo Costanzo, ha emesso la sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. Il processo si è sviluppato attraverso numerose udienze in cui sono stati sentiti anche diversi testimoni e consulenti medico-legali. Il collegio giudicante ha ritenuto valida la tesi difensiva peraltro già avallata anche dal Tribunale del Riesame che ne dispose l’immediata scarcerazione. Il Passavanti, la cui presenza in loco non era mai stata negata, secondo l’esito degli atti processuali, non partecipò ad alcuna aggressione. Condanne invece di sette anni e sei mesi e sei anni e sei mesi per gli altri due imputati riconosciuti colpevoli dei reati a loro ascritti, oltre al pagamento delle spese del procedimento e di quelle del rispettivo mantenimento durante la custodia cautelare in carcere. Per loro anche la condanna al risarcimento dei danni, quantizzati in 4 mila euro, in favore di una delle parti offese, vittima delle lesioni, costituitasi parte civile nel processo.



